Pasqua in pentola a Corfù

Pasqua nelle isole Ionie

Questa festa è un tripudio di colori, musica e ottimismo: il modo ideale per accogliere la nuova estate
Questa festa è un tripudio di colori, musica e ottimismo: il modo ideale per accogliere la nuova estate
Updated: Feb 23, 2022
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Tutto il tempo necessario per bere un caffè Greco
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La Pasqua nelle isole Ionie è celebrata con bande filarmoniche che marciano per strada, feste in ogni quartiere, passeggiate sui verdi pendii dell’arcipelago e processioni religiose al contempo mistiche e piene di gioia. Il tutto impreziosito dall’ottimo cibo e da un’allegria tipicamente primaverile.

Da Corfù e Paxoi fino a LefkadaItacaCefalonia e ovviamente Zacinto, le Isole Ionie festeggiano la Pasqua, la festa più importante dell’intera Grecia, ciascuna a modo suo, ma sempre all’insegna dei colori e dell’originalità.

Marciando ai ritmi delle varie isole

Quest’anno la Pasqua ortodossa cade il primo maggio, nel cuore della primavera. Si viene così a creare la situazione ideale per calarti appieno nella musica e nello spettacolo delle 27 bande filarmoniche che sfilano per le strade di quasi tutte le isole dello Ionio.

Senza dubbio il primato va a Corfù, le cui 19 bande conferiscono all’isola un’identità musicale tutta sua.

Assistere alla processione dell’Epitaffio, la tipica usanza religiosa del Venerdì santo con la quale si celebra in tutta la Grecia la Passione di Cristo, diventa un’esperienza ancora più indimenticabile se affiancata alla sfilata delle tre bande di Corfù che la accompagnano.

La banda più antica e conosciuta dell’isola suona l’Adagio di Albinoni, la Banda Blu riproduce la Marcia Funebre di Verdi e quella Arancione la Sventura di Mariani. L’atmosfera, impregnata della triste solennità dell’evento, è però rasserenata dalla dolcezza della primavera, che adorna la processione coi vivaci colori delle piante in fiore.

Brocche dal cielo!

Il Sabato santo è solitamente il giorno che precede i festeggiamenti pasquali.

Ma a Corfù, già dalle 11 del mattino, nella piazza centrale del capoluogo e per le vie circostanti si dà il via alla festa, con gli abitanti che gettano dai loro balconi brocche dipinte spesso riempite d’acqua per un effetto acustico ancora più efficace.

L’usanza dei botides, come vengono chiamate queste brocche, ha probabilmente origine veneziana e risale al tempo in cui la Serenissima governava Corfù: i Veneziani infatti erano soliti gettare per strada vecchi oggetti per accogliere speranzosamente il nuovo anno.

Easter custom in Corfu

Comunque sia, a rito terminato, non dimenticare di raccogliere anche tu un frammento di brocca per la strada: ti porterà fortuna.

La natura al meglio di sé

In tutte le isole la prospettiva dell’arrivo dell’estate dà quell’allegria di cui tutti abbiamo bisogno. Qui nelle Isole Ionie maggio è non a caso il mese ideale per godersi la vita all’aperto.

ItacaZacinto e Cefalonia potrai concederti indimenticabili passeggiate immerso in ameni paesaggi primaverili. A Lefkada troverai ben 24 sentieri che si snodano tra la ricca fauna dell’isola.

Se non sai proprio quale scegliere, ti consigliamo il percorso che attraversa la rigogliosa gola di Dimosari, la quale termina in un’imponente cascata; un altro sentiero passa invece dalla gola di Melissa ed è costellato da graziosi ponti in legno e dai resti di 64 mulini ad acqua risalenti all’inizio dell’XIX secolo.

Un’altra splendida gita primaverile è costituita dalle escursioni montane sull’isola di Cefalonia, dove il Monte Ainos, che è anche Parco Nazionale, offre molti percorsi adatti alle camminate. Ne troverai uno che, attraverso un rigoglioso bosco d’abeti, ti condurrà fino a Megas Soros, la vetta più alta dell’isola.

Continuando verso il monastero di Zoodochos Pigi, giungerai nel territorio in cui vivono i cavalli selvaggi dell’Ainos, discendenti di quelli che un tempo erano stati addomesticati dagli abitanti dell’isola, ma che poi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, vennero lasciati liberi.

Un’ultima usanza

Le tradizioni greche legate alla Pasqua soddisfano davvero ogni esigenza gastronomica, dalle prelibatezze della Settimana santa fino al grande e festoso pranzo della domenica. Per calarti appieno nei riti e nelle usanze legate a questa festa manca però ancora un importante tassello: il primo bagno dell’estate! Su ogni isola troverai lidi isolati dove godersi al meglio questo istante magico. La spiaggia simbolo delle Isole Ionie è probabilmente quella di Navagio, a Zacinto.

Ma ovviamente, l’ultima scelta spetta a te!

The Ionian Islands are a collection of islands off the west coast of mainland Greece, in the Ionian Sea. They are known as the Heptanisa (Seven islands) in Greek, although there are more than seven if you include the smaller ones. The best-known Ionian Islands are Corfu, Zakynthos, Kefalonia and Lefkada, and they include Ithaca, Paxos and Antipaxos.

Both the Orthodox and Catholic Church celebrate the Resurrection of Christ according to a similar formula but Easter Sunday for Orthodox Christians always falls at least one week later. The date in both cases is determined by the spring equinox (the first day of spring, when the Sun crosses the equator) but the Eastern Orthodox Church still uses the Julian Calendar while all other branches of Christianity use the Gregorian Calendar, introduced in the 16th century and currently accounting for a 13-day difference. Added to this, Orthodox Easter must take place after the Jewish festival of Passover (as Jesus celebrated Passover before his death), which means the two Easters can be up to four weeks apart.

Easter is the biggest celebration of the year for Greeks, with families often returning to their home village or town. Preparations begin with Clean Monday (a public holiday), 48 days before Easter Sunday and officially marking the start of Lent when you eat Lagana (a sesame seed-encrusted flatbread) and shellfish. The week before Easter (Holy Week) includes a series of church services, including the procession of Christ’s funeral bier on Good Friday and a midnight service on Saturday where people light lambades (candles) with the Holy Flame, representing Christ’s resurrection. They then break their fast with magiritsa (offal soup) before the big celebration of Easter Sunday, including tsoureki (a sweat, braided bread) for breakfast, cracking dyed eggs (traditionally red, representing the blood of Christ) and eating lamb roasted on a spit.

With spring firmly in the air and the festive mood, Easter is a magical time of year all over Greece, whether you are in a mountain village or on an island. With cooler temperatures, it is the perfect time for outdoor activities but you can also enjoy a first dip in the sea. The festivities are impressive wherever you are but some islands – such as Corfu, Syros and Patmos – have a unique way of celebrating Easter worth seeking out.